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Canumi Cat | Tranci di Ventresca di Tonno

€ 4,90 EUR

100% ventresca di tonno. Confezione da 120 g. La ventresca è la parte più nobile, tenera e gustosa del tonno. Il tonno è una fonte importante di nutrienti essenziali per il benessere del gatto, come gli acidi grassi con noti effetti positivi su cuore, pelle, mantello e azione antinfiammatoria, gli omega 3 e la vitamina B3, fondamentali per il metabolismo energetico, il sistema nervoso e la produzione di globuli rossi nei gatti. Contiene livelli significativi di selenio, un minerale coinvolto nel sistema antiossidante endogeno, che aiuta a proteggere le cellule del gatto dai danni causati dai radicali liberi. Alcuni studi suggeriscono che la sua carenza potrebbe aumentare il rischio di problemi cardiaci.

Curiosità dalla scienza

Per quanto i prodotti Canumi non vengono proposti da noi (nè dall'azienda produttrice) con fini terapeutici di alcun genere, sono diversi gli studi che riguardano i benefici di EPA e DHA di cui i pesci grassi, come sardine e sgombro, e le cozze dalle labbra verdi sono particolarmente ricchi, insieme a pesci di maggiori dimensioni come salmone e tonno e ad alcuni pesci a carne bianca come la rana pescatrice. Tra questi studi il più interessante è quello del 2021 (review di precedenti studi - di cui sono risultati ammissibili 20 studi sui cani e 3 sui gatti - e consutabile a questo link) che tratta dei benefici riscontrati per dermatite allergica canina, stato del mantello, cheratocongiuntivite secca, valvulopatia e osteoartrosi canina e felina. Anche i cani con diagnosi di insufficienza cardiaca cronica e linfoma e i gatti con dermatite allergica sembrano trarre beneficio dall’integrazione con acidi grassi omega-3, ma lo studio chiarisce la necessità di altri studi con una migliore qualità metodologica per rafforzare queste prove.
Un altro interessante studio del 2016 (consultabile a questo link) ha, invece, valutato la concentrazione dei livelli di mercurio negli alimenti umidi e secchi a base di pesce riscontrando dei livelli generalmente inferiori alla soglia di riferimento per l'uomo. Lo studio è dovuto proprio al fatto che è nel pesce (in particolare in pesci di grandi dimensioni quali salmone e tonno) che si rischia l'accumulo di mercurio e volendo, quindi, verificare se questo può essere un fattore di rischio laddove l'animale sia destinato a mangiare lo stesso alimento tutti i giorni per lunghi periodi di tempo. Tuttavia ha anche sottolineato la necessità di maggiori approfondimenti sul tema.

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